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September 14

Es la manana llena de tempestad
en el corazòn del verano.
Como panuelos blancos de adios viajan las nubes,
el viento las sacude con sus viajeras manos.
Innumerable corazon del viento
latiendo sobre nuestro silencio enamorado.
Zumbando entre los arboles,orquestal y divino,
como una lengua llena de guerras y de cantos.
Viento que Ileva en rapido robo la hojarasca
y desvia las flechas latientes de los pajaros.
Viento que la derriba en ola sin espuma
y sustancia sin peso,y fuegos inclinados.
Se rompe y se sumerge su volumen de besos
combatido en la puerta del viento del verano.
(Veinte poemas de amor y una cancion desesperada)

March 18
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LE persone vivono nel timore che possano subire qualche esperienza
traumatica.
I freaks sono nati con il loro trauma. Hanno già superato il loro test,
nella vita.
Sono degli aristocratici.» DIANE ARBUS
Diane Arbus aveva osservato una società più spaziosa: spesso si trattava di momenti banali colti
da una diversa prospettiva, di quadri metropolitani fuori sceneggiatura - persone che aveva
fotografato a loro insaputa, oppure soggetti che aveva fermato per strada e poi seguito a casa
o al lavoro.Alcuni degli scatti dedicati agli omosessuali, agli handicappati, ai nudisti, ai lavoranti
nel circo (nani, albini, contorsionisti, ingoiatori di spade, mangiatori di fuoco, fenomeni da
baraccone) parevano alla retriva società,provocazioni indecenti e gratuite.
Credo davvero che ci siano cose che nessuno vedrebbe se io non le fotografassi".
La rassegnazione di una madre che porta in braccio un bambino che si è addormentato al parco. Ad Halloween, la noia della bambina-mostro che stringe la bambola di plastica sui gradini di casa
e il mostro-a-rotelle a caccia di dolcetti a cavallo della sua sedia. La sorpresa intimorita di un
ragazzino che nota la macchina fotografica mentre attraversa la strada. La scortesia della signora
impellicciata sull'autobus. Il pasto divorato con lo squallore muto di un
matrimonio inaridito. La toletta e il posacenere nel camerino della spogliarellista. L'intimità
silenziosa dell'uomo "all'indietro" nella sua stanza d'albergo. Una coppia di donne a Central Park.
La monelleria aguzza del bambino con la granata-giocattolo. I commenti a mezza bocca delle
comari in posa. La coppia di Brooklyn, coi vestiti della domenica
e le pettinature clonate da Liz Taylor e James Dean. Gli occhi lucidi dei giovani attori-bambola
che spiano lo spettacolo da dietro le quinte. Lo sguardo lontano della ragazza alla fermata dell'autobus.
L'assurdità delle pose commemorative.
L'umanità più disparata fuori dalle boutiques della quinta strada.
"A photograph is a secret about a secret. The more it tells you, the less
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| October 15
iii AY MADRID COMO TE EXTRAÑO, matame otras mil veceeeeeeees!!!
September 30 La lacrima e la stella si toccarono, e subito divennero una sola lacrima, divennero una sola stella.
Rimasi cieco, rimase cieco d'amore il cielo. Il mondo fu - nient'altro - luce di lacrima, pena di stella.
Lascia colare il tuo bacio come una fonte - filo fresco nella tazza del mio cuore!
Il mio cuore, poi, sognando, ti restituirà, doppia, l'acqua del tuo bacio, dal canale del sogno, da sotto la vita.
E l'acqua del tuo bacio - o nuova aurora della fonte! sarà eterna, perché il mio cuore sarà la sua sorgente.

June 23 Per dire cos’ hai fatto di me, non ho parole.
cerco solo la notte fuggo davanti al sole. La notte mi par d’oro più di ogni sole al mondo.
Sogno le dolci cose, che il tuo sguardo annunciava, remoto paradiso di canti risuonava.
Guarda a lungo la notte e una nube veloce- per dire cos’ hai fatto di me, non ho la voce.

May 08 

Jack Vettriano è un vero pittore, un eccellente pittore, con una storia assai poco accademica. Il suo cognome è quello della madre italiana, e lo scelse all'inizio della sua carriera artistica: il padre lavorava in una miniera scozzese e lui stesso studiava da ingegnere minerario. Ma quando aveva ventun anni, dice la leggenda, un'amica gli regalò degli acquarelli. Cominciò a studiare da solo la tecnica e la storia della pittura, mentre si imbarcava in mille lavori diversi: e a un certo punto due suoi quadri vennero scelti per un'esposizione. Da allora decise di fare il pittore, e gli andò bene. Adesso ha 52 anni e solo dai diritti di riproduzione guadagna mezzo milione di sterline l'anno. I tratti fondamentali della sua pittura sono abbastanza semplici da spiegare. I quadri di Vettriano hanno soggetti tradizionali, per niente astratti o avanguardistici: danno una sensazione di cose passate e di calore tradizionale. Ma sono proprio i soggetti, evocativi di un mondo passato e di cose che oggi sembrano sparite - eleganza, romanticismo, erotismo raffinato - a determinare il suo successo. In Gran Bretagna e in molta parte dell'Occidente la nostalgia per il tempo che fu - o che si crede che fosse - orienta gran parte del gusto popolare, nella musica, nel cinema, nella letteratura, nell'arte. A questo intuito, i quadri di Vettriano aggiungono una bellezza “facile”, immediata, di grande impatto su una sensibilità mediamente ignorante .
"Let me see your beauty when the witnesses are gone ,Let me feel you moving like they do in Babylon show me slowly what I only know the limits of ..DANCE ME TO THE END OF LOVE." LEONARD COHEN.
May 02
Come son pesanti i giorni, A nessun fuoco posso riscaldarmi, non mi ride ormai nessun sole, tutto è vuoto, tutto è freddo e senza pietà, ed anche le care limpide stelle mi guardano senza conforto, da quando ho appreso nel mio cuore, che anche l'amore può morire.
(Garcia Lorca)

October 28 Tutte le cose hanno un'anima
La tesi fondamentale di Giordano Bruno è che tutte le cose hanno un'anima. Tale affermazione è il frutto di considerazioni neoplatoniche portate alle estreme conseguenze: se il principio che muove ogni cosa è lo spirito, in veste di "nocchiere della nave", ovvero di guida che dà l'intelligenza ai corpi, allora ogni ente terreno, sia esso animale, vegetale o minerale è dotato di questo spirito, di questa intelligenza, in varia misura (l'uomo è più consapevole del proprio spirito rispetto agli animali, gli animali ne sono più consapevoli rispetto ai vegetali, i vegetali lo sono più dei minerali).
Le affermazioni di Bruno non sono il frutto di semplici elucubrazioni magiche (seppure egli fosse considerato dai suoi contemporanei niente di più che un mago), ma traggono forza proprio dalla constatazione spiritualista che il principio che rende le cose vive non può essere generato solamente da fattori fisico-meccanici, ma mostra invece l'evidenza di un'intelligenza sottesa alle cose, per cui esse sono in un certo modo e si relazionano tra loro secondo un preciso ordine naturale che rappresenta lo stesso principio divino.
Le cose non sono animate solo per il fatto di essere vive e in movimento, ma lo sono anche e soprattutto per avere in sé quel proprio principio strutturale interno che permette loro di acquisire una certa forma e non un'altra. Questo principio strutturale di tutte le cose è l'anima divina che si palesa nella materia (l'anima plasma quindi la materia eterna e le dà una forma finita e mortale). La materia è incorruttibile e indistruttibile, come del resto l'anima, e quest'anima interviene dando una forma sempre diversa alla stessa materia. Il mutamento nel mondo è allora il mutamento delle forme, mentre lo spirito che le anima rimane fermo a plasmare le cose secondo la propria intelligenza.
September 30 NO ES MÁS
Un poema no es más que una conversación en la penumbra del horno viejo, cuando ya todos se han ido, y cruje afuera el hondo bosque; un poema
no es más que unas palabras que uno ha querido, y cambian de sitio con el tiempo, y ya no son más que una mancha, una esperanza indecible;
un poema no es más que la felicidad, que una conversación en la penumbra, que todo cuanto se ha ido, y ya es silencio. September 21
"Morire,dormire,sognare forse:ma qui é l' ostacolo,quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale,ci trattiene:é la remora questa che di tanto prolunga la vita ai nostri tormenti.Chi vorrebbe,se no,sopportar le frustate e gli insulti del tempo,le angherie del tiranno,il disprezzo dell' uomo borioso,le angosce del respinto amore,gli indugi della legge,l' oltracotanza dei grandi,i calci in faccia che il merito paziente riceve dai mediocri,quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto con due dita di pugnale?"
September 20
Passione, la tua intensità pugnala il cuore. Tu fai possibile l'impossibile, sei della natura dei sogni - come può essere? - Ti associ all'irreale e consorti col nulla. Perciò è assai credibile che tu possa associarti a qualsiasi cosa; e così fai, ben oltre il lecito, ed io lo vedo qui, al punto che il cervello se ne infetta, mentre la fronte si indurisce.
.W.SHAKESPEARE- "RACCONTO D'INVERNO".

September 14
Cloto, Lachesi e Atropo - Sono le tre Moire (Morai, «coloro che spartiscono»), figlie della Notte, divinità preposte al destino degli uomini. Cloto (Clotho) la «filatrice», Lachesi (Lachesi) la «misuratrice» o la «sorte» e Atropo (Atropos) «l’inflessibile» o «colei che non si può evitare».
I loro compiti? Immaginatevi tre donne, attorno ad una conocchia, intente a lavorare. C’è la donna che tesse, quella che ricama e quella che taglia il filo, quando il manufatto è ormai completato.
Cloto tesseva il “filo”, cui era creduta essere appesa la vita di ognuno. Lo tesseva perché da questo filo si ottenesse un tessuto, che simboleggiava la vita.
Lachesi intrecciava su questo tessuto la “trama”, ossia tutte quelle vicende che sono presenti nella vita e s’intrecciano, a volte in modo troppo intricato.
Infine, Atropo recideva il filo, quando si credeva che la persona dovesse abbandonare la vita terrena, perché quello era il momento.
Da qui il termine con cui le identificarono i latini di «Fata», con tutto il carico di inevitabilità che il termine contiene.

DESTINO - Salvador Dalì September 11 Il vagabondaggio non è meramente un viaggio in solitario che può durare sei settimane, due mesi o quattro , ma uno stato d'animo.Si tratta di uno stimolo a intraprendere un viaggio "antisabbatico", una prova con se stessi che comincia ben prima di svolgere il percorso stabilito. Trovare il denaro per realizzarlo, non attaccarsi troppo alle abitudini cittadine, finanziarsi e risparmiare in previsione di una nuova esperienza, questo è lo scopo del vagabondaggio. E una volta tornati a casa, tesaurizzare interiormente l'esperienza.BELLO NO????
June 21 

 

Il flamenco è un ballo individuale.In questa danza, che può essere ballata indifferentemente dall'uomo e dalla donna, i movimenti sono diversificati in base al sesso e presentano differenze estetiche e contenutistiche di rilievo. Per capire la tecnica del flamenco si devono sapere interpretare i messaggi che ci si manda attraverso il movimento, i gesti, lo sguardo. Le regole scritte di questo ballo sono poche: ciò che lo rende particolare e affascinante è la estemporaneità, quindi la interpretazione personale. La difficoltà di esecuzione consiste proprio nell'acquisire la padronanza del linguaggio del corpo, fatto di pochi segni convenzionali e di molta capacità individuale di trasmettere emozioni.
I passi del flamenco hanno avuto nel corso della storia una evoluzione continua. Certamente il modo in cui è ballato oggi è molto diverso da quello delle origini. Attualmente si presenta come una danza matura, ricca di passato ma al tempo stesso moderna e profondamente espressiva. I più significativi movimenti dei piedi, fra quelli codificati fino ad oggi, sono i seguenti:
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zapateado: (zapato significa scarpa) consiste nel percuotere ritmicamente il pavimento con le scarpe, producendo suoni particolari e differenziati a seconda che si batta il tacco, la pianta o la punta.
redoble: zapateado veloce che ricorda il rullo del tamburo.
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desplantes: cascata di passi a percussione potenziata
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punteado: serie di passetti leggeri concepiti per lasciare il primo piano alla esecuzione musicale della chitarra
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risultato dello stato d'ispirazione, d'estasi che si manifesta all'improvviso e con durata imprecisata
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accompagnamento ritmico delle mani
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insieme di voci, battito delle mani, espressioni varie per incitare il/la cantaor-a/bailaora
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«El flamenco es la interpretación del sentir de un ser, de un pueblo, una expresión interior. Es el sentir de ese alma, de ese espíritu, de esa carne, de esa sangre, de esa voz, que canta su amor, su alegría y su pena...».
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[Il flamenco è l'interpretazione del sentimento di un essere, di un popolo, un'espressione intima. È il sentimento di questa anima, di questo spirito, di questa carne, di questo sangue, di questa voce, che canta il proprio amore, la propria allegria e la propria pena...](Monserrat Caballé, soprano, 1988)
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